Crollo Bitcoin: cosa succede con Celsius e Binance

Gli exchange tra i più usati al mondo hanno fermato la vendita delle criptovalute.

La settimana per le criptovalute non è iniziata al meglio: Bitcoin nella giornata del 13 giugno è scesa sotto i 25.100 dollari, il valore più basso in assoluto negli ultimi 18 mesi, arretrando di oltre il 10%. 

Il problema però non si è limitato solo al cosiddetto “oro digitale”, anche Ethereum, la seconda criptovaluta per capitalizzazione, ha perso il 17%.

Più in generale l’intero comparto delle crypto è affondato con una contrazione del market cap del 11,6% sotto i mille miliardi di dollari.

Binance e Celsius: blocco dei prelievi

Binance, la più grande piattaforma del mondo di trading di criptovalute ha annunciato di aver sospeso i prelievi di bitcoin.

L’exchange di criptovalute ha spiegato che questo problema è derivato dalle riparazioni che erano state fatte per risolvere dei piccoli guasti hardware.

Il CEO di Binance, Changpeng Zhao, ha dichiarato in un primo tweet che una transazione bloccata aveva portato dei ritardi nei flussi di attività e che il tutto si sarebbe risolto nel giro di poco tempo.

Successivamente il CEO, facendo marcia indietro, ha affermato che ci sarebbe voluto più tempo per ritornare alla normalità. Nel frattempo, Bitcoin ha continuato la sua discesa.

Sempre nella stessa giornata Celsius Network, piattaforma britannica che offre un servizio di prestito di criptovalute e di interessi su depositi, ha sospeso i prelievi a causa di “condizioni di mercato estreme”.

La società ha annunciato che avrebbe messo in pausa i suoi prodotti di scambio e trasferimento senza fornire una tempistica per la ripresa dell’attività.

Il post sul blog recitava: “Stiamo lavorando con un obiettivo unico: proteggere e preservare i beni per soddisfare i nostri obblighi nei confronti dei clienti. Il nostro obiettivo finale è stabilizzare la liquidità e ripristinare prelievi, swap e trasferimenti tra conti il ​​più rapidamente possibile. C’è molto lavoro da fare in quanto prendiamo in considerazione varie opzioni, questo processo richiederà tempo e potrebbero esserci dei ritardi”.

La società continua ad attraversare quindi un periodo non felice dopo l’arresto dell’ex direttore finanziario Yaron Shalem nel 2021. Infatti, il prezzo del token CEL di Celsius è sceso di oltre il 50% dopo il blocco dei prelievi.

Il periodo negativo di Bitcoin

Insomma, oltre al periodo sicuramente non positivo per Bitcoin (BTC), le difficoltà tecniche avute da Binance e Celsius non hanno di sicuro fatto invertire il trend o migliorato la situazione. Bitcoin ha infatti subito il maggior calo di prezzo da un anno a questa parte arrivando sotto i 25.100 dollari, il valore più basso in assoluto negli ultimi 18 mesi. Un importante calo di oltre il 30% rispetto ad un mese fa, quando si è stabilizzato a circa $ 30.000, a seguito al crollo del token TerraUSD.

Si tratta del secondo grande crollo negli ultimi mesi dopo quello del 9 maggio, in quest’ultimo il prezzo era sceso di oltre l’11% in 24 ore e di oltre il 20% in una settimana.

La discesa del Bitcoin potrebbe non essere finita: nei prossimi giorni si attende la riunione della Federal Reserve dove potrebbe essere in gioco un rialzo dei tassi di interesse.

Binance riprende i prelievi

Dopo ore di apprensione, nel pomeriggio di 13 giugno, Binance ha annunciato tramite un comunicato che i prelievi erano ripresi.

Il capo di Binance ha detto che i fondi sono SAFU, cioè sicuri, riferendosi al fondo assicurativo di emergenza Secure Asset Fund for Users che il suo exchange ha istituito quattro anni fa.

 Ha inoltre spiegato che il problema riguardava solo la rete Bitcoin, mentre i prelievi rimanevano disponibili su altre reti come BEP-20.

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