SOS Imprevisti: Come Creare un Fondo di Emergenza

Pensare oggi al futuro è importante per non doversene preoccupare un domani. Ecco cosa sapere sul fondo di emergenza personale.

Nella vita di tutti i giorni, può capitare di dover affrontare spese o acquisti improvvisi che, molto spesso, sono imprevedibili. Quindi, cosa si può fare per affrontarli al meglio? Il primo passo è quello di avere controllo sulla propria situazione finanziaria e avere sempre a disposizione un fondo di emergenza.

Cos’è un fondo di emergenza?

Un fondo di emergenza è uno strumento finanziario essenziale per poter far fronte a delle spese impreviste. Da non confondere con un’assicurazione, il fondo di emergenza presuppone un vero e proprio pagamento con premi mensili che vengono versati in un conto speciale adibito al risparmio.

A differenza di un qualsiasi altro conto, questi soldi non posso essere ritirati quando si desidera, ma devono essere utilizzati solo in situazioni di vera emergenza in cui i soldi del fondo saranno determinanti per rispondere alle spese inaspettate.

La particolarità di questo genere di investimento è che ci sono diversi modi per aumentare la cifra messa da parte. Il quantitativo versato e la durata variano in base alle proprie necessità e in base ai propri obiettivi, da un minimo di 3 a un massimo di 24 mesi.

Un esempio pratico? Se la persona che ha accantonato una certa somma nel fondo di emergenza perde il proprio lavoro e quindi la sua principale fonte di reddito, ha il diritto di utilizzare i soldi risparmiati nei mesi o anni precedenti con il fondo.

Come creare un fondo di emergenza: 3 step da seguire

Per creare un fondo di emergenza, utile per poter guardare con tranquillità al futuro, è opportuno seguire tre step ben definiti:

1. Definire l’obiettivo di risparmio. Prima di tutto, la stima del tempo utile per ottenere la dimensione del fondo ideale si attesta tra i tre e i sei mesi. È essenziale calcolare le proprie spese mensili obbligate, destinate all’affitto, ai trasporti, alla spesa ed escludere tutte quelle superflue e variabili. Successivamente bisogna moltiplicare la cifra ottenuta per i tre mesi minimi per poter riuscire a creare un fondo.

Ogni calcolo dev’essere fatto in base alla propria situazione personale, più sono alte le spese non eliminabili più grande dovrà essere la cifra messa da parte.

2. Considerare quanto puoi accantonare. Dopo aver capito quanto vuoi risparmiare, serve sapere qual è l’effettiva disponibilità economica. Partendo dagli attuali risparmi, bisognare sottrarre i soldi stanziati per le spese di breve, medio o lungo termine, come ad esempio l’acquisto di un appartamento.

Il rimanente è il fondo di emergenza iniziale. A questo punto bisogna sottrarre alla cifra ottenuto nel primo passaggio quella calcolata nel secondo e si otterrà così la somma minima da accantonare, cioè il proprio obiettivo di risparmio nei prossimi mesi.

Il rimanente è il fondo di emergenza iniziale. A questo punto bisogna sottrarre alla cifra ottenuto nel primo passaggio quella calcolata nel secondo e si otterrà così la somma minima da accantonare, cioè il proprio obiettivo di risparmio nei prossimi mesi.

3. Automatizzare i tuoi risparmi. Per potere creare un fondo uno dei metodi migliori è quello di creare un risparmio automatizzato. Come? Mettendo da parte cifre regolari di 50 o 100 euro sul tuo stipendio mensile, in questo modo si potrebbe riuscire ad accumulare tra i 600 e 1200 euro in un anno. Non bisogna però fare questo prima di aver raggiunto il goal prefissato inizialmente. Inoltre, bisogna ricordare di disattivare questi accontamenti, una volta raggiunto l’obiettivo.

Esistono alcune app che compiono le azioni appena descritte in autonomia, arrotondando per eccesso ogni volta che viene effettuato un pagamento elettronico e inserendo lo scarto nel portafoglio dedicato agli accantonamenti.

Perché creare un fondo di emergenza: i vantaggi

Ci sono molti vantaggi per i quali è bene creare un fondo di emergenza personale di cui poter usufruire in caso di necessità.

L’aspetto più importante è sicuramente il fatto che questo genere di accantonamento ti dà la possibilità di usare questi soldi in caso di emergenza evitando debiti e di conseguenza scongiurando la possibilità di dover ripagare più avanti un potenziale creditore.

Il secondo fattore positivo è l’aspetto di tranquillità emotiva: la possibilità di far fronte a delle evenienze inaspettate evita problemi di ansia riguardo la propria situazione.

Infine, questa consapevolezza nei confronti dei risparmi permetterà di avere piena organizzazione della propria economia, portando a essere più attenti ai soldi e iniziando a fare maggiore attenzione alle spese.

È impossibile prevedere tutto, ci sono migliaia di situazioni che non possiamo contemplare, però si può cercare di prevenire alcune di esse.

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