Tassi di Interesse Semplice e Composto: Come Calcolarli [ESEMPIO]

Scopriamo che cosa sono il tasso di interesse semplice e il tasso di interesse composto e come si calcolano.

Comprendere le differenze tra tasso di interesse semplice e tasso di interesse composto e sapere come calcolarli è molto importante per affacciarsi sul mondo degli investimenti ed elaborare le proprie strategie negli anni.

La differenza tra tasso di interesse semplice e composto

Prima di ragionare sulle possibili opzioni di investimento, è bene avere presente la differenza tra queste due tipologie di tasso di interesse. E si tratta di una differenza molto facile da comprendere. L’interesse semplice si calcola sul capitale iniziale per ogni intervallo di tempo preso in esame, quindi non c’è un meccanismo di calcolo incrementale sul montante iniziale. Invece per ottenere l’interesse composto bisogna prendere in considerazione gli interessi ottenuti nei periodi precedenti a quello del calcolo. Quindi il capitale a partire dal quale vanno calcolati gli interessi continua a cambiare nel caso dell’interesse composto mentre nel caso dell’interesse semplice rimane sempre lo stesso.

Come si calcola il tasso di interesse semplice

Come detto in precedenza, il capitale di riferimento del tasso di interesse semplice non varia mai, ma rimane sempre uguale. Proviamo a vedere come funziona con un esempio: ho appena acquistato per 10.000 euro un bond di un’azienda che mi garantisce ogni anno un tasso di interesse del 5% netto. Per calcolare quanti soldi riceverò tra 10 anni con un tasso di interesse semplice non devo fare altro che calcolare il 5% dei 10.000 euro del primo anno e poi moltiplicare questa cifra per i successivi 10 anni. Quindi, se il 5% di 10.000 euro è 500 euro, mi basta moltiplicare 500 euro per 10 anni e ottenere così l’incremento di 5.000 euro. Alla fine del decimo anno mi troverò in tasca 15.000 euro.

Come si calcola il tasso di interesse composto

In questo secondo caso, l’effetto del calcolo del tasso di interesse composto porta a una crescita esponenziale dei propri investimenti. Prendiamo lo stesso esempio di prima per capirlo, ma questa volta calcoliamo l’interesse composto. Dopo il primo anno, come detto sopra, mi trovo 500 euro in più e un capitale di 10.500 euro. Se il mio investimento genera un interesse del 5% annuo. In questo caso devo calcolare il 5% sul nuovo montante di 10.500 euro. Andando avanti nel tempo, ipotizzando sempre un interesse del 5%, dopo il secondo anno ho un valore superiore al primo e equivalente a 525 euro. Il terzo anno ho così il montante pari a 11.025 euro. Procedendo sempre con lo stesso passo, ovvero andando a calcolare il 5% sulla nuova cifra base, dopo 10 anni mi trovo ad avere un capitale di 16.288,95 euro, quindi quasi 1.290 euro in più rispetto al caso dell’interesse semplice.

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