Risparmiare o investire? Consigli e approcci per raggiungere i propri obiettivi

La scelta tra il risparmio e l’investimento dipende dalla propria situazione finanziaria e dagli obiettivi che ci si pone.

Meglio risparmiare o investire? Davanti a questa domanda, non esiste un’unica risposta. La scelta dipende dalla propria situazione finanziaria e dagli obiettivi che ci si pone. Ma, come si vedrà, le due attività sono in qualche modo complementari.

La differenza tra risparmiare e investire 

Risparmiare significa mettere da parte poco alla volta delle risorse con lo scopo di accumulare una certa somma. Di solito lo si fa perché si ha un obiettivo di acquisto, come comprare una macchina o organizzare il proprio matrimonio. Risparmiare è anche il modo migliore per farsi trovare pronti in caso di spese non previste.

Investire invece comporta la decisione di far crescere una parte dei propri risparmi attraverso l’acquisto di strumenti finanziari che possano far aumentare il valore delle risorse che abbiamo a disposizione.

Investire comporta una componente di rischio, ma anche un potenziale guadagno. Il risparmio è un’opzione più conservatrice, soprattutto quando non si dispone di entrate particolarmente abbondanti o sicure.

Potremmo dire che il risparmio è statico, mentre l’investimento “mette in moto” i risparmi. Ci sono progetti e obiettivi che per essere raggiunti richiedono di avere una buona base di partenza di denaro. Per altri progetti, invece, i capitali serviranno più avanti nel tempo: in questi casi è quindi meglio pensare a un investimento.

Infografica confronto tra risparmiare e investire
Confronto tra Risparmiare e Investire

Quando è meglio risparmiare

Il risparmio è ciò che rimane delle nostre entrate dopo le spese. Risparmiare è una regola che dovrebbe valere per tutti: ognuno di noi dovrebbe avere a disposizione un gruzzolo di risparmi sul proprio conto per far fronte alle spese principali ed eventualmente reagire a imprevisti che potrebbero causare una perdita di reddito.

Il consiglio di solito è quello di mettere da parte almeno il 10% del proprio stipendio ogni mese, partendo magari da una percentuale minore e salendo via via. Certo, ci sono delle eccezioni, come quando si ha la necessità di saldare i debiti ad esempio. Ma porsi un obiettivo specifico può essere utile nella programmazione del risparmio.

Molto dipende dai progetti che si intendono perseguire. Se si vuole comprare una casa che richiede la sottoscrizione di un mutuo, è meglio risparmiare per avere un capitale di partenza. Lo stesso vale se si vuole avviare un’attività in proprio per far fronte alle spese iniziali.

Quando è meglio investire

Partiamo da un assunto: il risparmio è alla base dell’investimento. Senza il denaro risparmiato, non si hanno i soldi per investire. Ma senza investimenti, il risparmio rimane fine a se stesso e anzi genera anche delle perdite del valore del denaro a causa dell’inflazione. Nelle proprie decisioni di investimento, infatti, uno degli obiettivi da raggiungere è la possibilità di mantenere o auspicabilmente aumentare la capacità di acquisto del denaro nel tempo.

Ma è necessario sapere che investire non è semplice e spesso si commettono degli errori. Ogni qualvolta ci si appresta a scegliere uno o più strumenti finanziari, ci si trova nella situazione di dover affrontare alcuni rischi: più alto è il rendimento atteso di un investimento, maggiore sarà il rischio. Ognuno, in base ai propri obiettivi, stabilisce il proprio livello di rischio collegato degli investimenti.

La scelta dipende anche dal proprio orizzonte temporale. Se si hanno obiettivi a breve termine, il consiglio di solito è quello di risparmiare. Se invece si pensa di usare questi soldi tra dieci anni, allora può essere più appropriato investirli per evitare l’erosione dell’inflazione. Ovviamente l’uno non esclude l’altro: si può sempre scegliere, valutando attentamente i rischi, di continuare a risparmiare dei soldi e di investirne una parte.

Ad esempio, se si vuole accumulare un tesoretto per gli studi universitari allora si può optare per un investimento con un Piano di Accumulo (PAC) che permette di aumentare le risorse a disposizione nel tempo e farsi trovare pronti al momento della scelta dell’università. Lo stesso discorso vale se si è entrati da poco nel mondo del lavoro e si vuole cominciare a pianificare la propria pensione: l’attivazione di un piano di risparmio gestito sarà utile per gli anni a venire.

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