PAC e Giovani Investitori: it’s a match!

I Piani di Accumulo di Capitale sono strumenti alla portata di tutte le tasche, soprattutto dei più giovani.

I Piani di Accumulo Capitale (PAC) sono piani d’investimento in fondi comuni, caratterizzati da una graduale crescita dell’investimento, grazie a versamenti periodici, secondo frequenze e cifre prefissate, sempre modificabili. La scadenza del piano è scelta in base alle esigenze del diretto interessato.

I costi maggiori da sostenere sono generalmente nella parte iniziale del piano, con spese d’ingresso oppure legati a un’uscita anticipata.

Perchè scegliere i PAC?

In molti casi della vita, si ha difficoltà nel risparmiare denaro in vista di un particolare progetto, un importante acquisto oppure semplicemente per mettere via da parte un’esigua somma in grado di garantire una vecchiaia tranquilla.

Per rispondere a questo problema, è possibile accumulare negli anni i propri soldi e farli fruttare attraverso molti investimenti differenti.

Un’alternativa interessante può essere il PAC, strumento finanziario per cui non servono grandi capitali iniziali.

Ma quindi perché potrebbe essere intelligente scegliere i Piani di Accumulo Capitale?

  1. Comodità: per poter risparmiare senza il pensiero fisso di mettere da parte qualcosa, i PAC avviano dei bonifici periodici automatici, in modo tale che ogni mese dal proprio conto corrente, venga bonificata una cifra da girare direttamente sul conto presso cui si sta accumulando il capitale.
  1. Autonomia: questo tipo d’investimento ti permette di gestire il tuo denaro, in base a quale spesa ti puoi permettere di sostenere. Si può scegliere di effettuare versamenti di solo 50€ oppure di 2000€ e si può decidere di aumentare l’importo o diminuirlo in qualunque momento.
  1. Sicurezza: questa strategia è considerata a basso rischio, poiché in genere quando s’investe una cifra unica in un’unica soluzione, c’è il problema del timing, quindi il dover investire nel momento giusto e della stagionalità. Il rischio è ridotto perché i versamenti sono periodici e poiché la durata del PAC è molto lunga.
  1. Agilità: è una possibile alternativa di risparmio di lungo periodo rispetto all’adesione a un fondo di previdenza complementare, integrazione facoltativa della previdenza obbligatoria. Tuttavia, i versamenti effettuati non godono di deducibilità fiscale.

PAC: lo strumento ideale per i giovani investitori

In un mondo sempre più caratterizzato dalla precarietà dal punto di vista lavorativo, il piano di accumulo dona la possibilità di avere profitti nel lungo periodo con un esborso minimo, in maniera sicura. Il suo rendimento, infatti, può oscillare frequentemente ma i guadagni negli anni saranno quasi certi, visto il legame con le azioni e le obbligazioni.

Più l’economia cresce e più i fondi comuni, teoricamente crescono, per questo motivo siccome i PAC vengono mantenuti per un periodo medio di 10 o 20 anni, il capitale tenderà ad aumentare.

Inoltre, a prescindere da quando sia la scadenza delle rate, è sempre possibile ritirare una parte di ciò che si ha versato.

Le rate si possono quindi sospendere, soprattutto in casa di necessità, dovuta per esempio alla perdita del lavoro, congelando l’investimento e riprendendolo quando si ha la possibilità.

Nel caso opposto, invece, quando la disponibilità economica aumenta, si possono aumentare gli importi delle rate o fare dei versamenti extra.

Un’altra pratica molto utilizzata è l’apertura dei PAC da parte dei genitori per i figli, in modo tale da permettergli in futuro di avere una buona somma da parte.

Solitamente questo piano prevede 18 anni di versamenti mensili di circa 50 euro al mese. In questo modo, al raggiungimento della maggiore età, la cifra di cui potrebbero usufruire sarebbe la bellezza di 15.000 euro.   

Come aprire un PAC, quindi? Tinaba, per esempio, app fintech, permette di attivare gratuitamente il Piano di Accumulo Capitale, impostando l’importo che l’utente desidera a partire da 50 €. Questo, può essere modificato quando si vuole avendo sempre tutto sotto controllo tramite l’app: ogni qualvolta sarà effettuato un versamento, infatti, una notifica sarà inviata direttamente sul proprio smartphone. Inoltre, l’attivazione e la chiusura del PAC è totalmente gratuita.

Riassumendo: vantaggi e gli svantaggi del PAC

Come già detto all’interno dell’articolo, ci sono diversi vantaggi per chi decide di investire in un PAC:

  • Mancanza del fattore emotività: molto spesso si decide di investire o disinvestire in base alla tendenza, questo porta la persona a seguire il proprio istinto. Con il PAC questo non accade, dato che vengono avviati dei bonifici periodici automatici.
  • Eliminazione del rischio di stagionalità: l’investimento è diluito su durate lunghe e quindi gli acquisti sono distribuiti sulla maggior parte delle condizioni di mercato;
  • Flessibilità: con i PAC c’è sempre la possibilità di scegliere precedentemente la cifra da versare e la durata delle rate

Oltre ai tanti punti di forza, si possono trovare anche alcuni svantaggi:

  • Possibile volatilità: dopo un certo periodo, l’acquisto delle nuove quote del fondo incide poco sulla media del prezzo. In questo modo, quando s’incontra una fase troppo ribassista dopo un certo numero di periodi, avendo quindi un controvalore dello strumento rilevante, si potrebbe perdere l’intero investimento.
  • Spese numerose: quando si apre un PAC, molte volte c’è da versare una quota di sottoscrizione più alta delle normali rate, in alcuni si potrebbe avere costo per la chiusura o delle spese di gestione che incidono sul rendimento finale.
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