OTC: alla Scoperta del Mercato Non Regolamentato

Cosa sono i mercati Over the Counter: differenze e caratteristiche di un regolamento atipico

L’acronimo OTC (Over the Counter) indica un mercato non regolamentato da alcuna norma, dove tutte le trattative finanziarie vengono fatte al di fuori delle borse ufficiali.

Ma quali sono le sue origini, la sua definizione e il suo funzionamento?

Cos’è il mercato OTC: origine e definizione

I mercati OTC si possono definire mercati decentralizzati, ovvero senza una reale sede fisica centrale, dove i trader si scambiano asset al di fuori della borsa ufficiale, attraverso telefono, email e altri sistemi elettronici.

Ma cosa significa l’acronimo «Over the Counter», la cui traduzione letterale è “mercato sopra il bancone”? Ci sono diverse spiegazioni a riguardo poiché un’unica etimologia ancora oggi non è accettata universalmente:

  1. Il terminevenne forse creato in Gran Bretagna quando dopo la sessione di borsa gli investitori continuavano le varie transazioni nei bar. Per questo motivo, “Over the Counter” vorrebbe proprio dire “sopra il bancone” del bar.
  2. Un’altra ipotesi sembra essere quella in cui “OTC” deriva dall’espressione usata nelle farmacie per i prodotti «sul bancone», dove non serve necessariamente la prescrizione del medico e in cui i prezzi non sono controllati.
  3. Infine, una terza teoria pensa che il termine sia stato creato tramite l’ispirazione avuta da un grande orologio nella sala delle contrattazioni nella borsa di Chicago. Sopra questo oggetto, c’era una stanza dove gli investitori continuavano gli scambi, infatti, Counter significa “orologio”.

Le caratteristiche del mercato Over the Counter

I mercati OTC vengono usati principalmente per vendere obbligazioni, valute e prodotti strutturati ma anche per la semplice compravendita di titoli azionari.

All’interno dell’Over the Counter, si possono distinguere il mercato dei clienti – dove gli intermediari finanziari (dealer) commerciano con società e istituzioni – e il mercato interdealer, dove i dealer eseguono operazioni finanziarie tra di loro.

Ma quali sono le più grandi differenze rispetto al mercato regolamentato? Negli OTC:

  1. Non esiste una reale sede fisica centrale.
  2. Non si scambiano informazioni tramite la borsa ufficiale.
  3. Non c’è un “book” di negoziazione pubblico e trasparente dove in cui sono visibili gli ordini di acquisto e di vendita.
  4. Non esistono contratti standardizzate per le negoziazioni.
  5. Non ci sono obblighi informativi per gli emittenti dei titoli.

Questi mercati hanno rischi più alti rispetto a quelli tradizionali perché in aggiunta a quelli standard si devono aggiungere quelli di controparte, non essendoci stanze di compensazione e minori obblighi di collateralizzazione.

Inoltre, nei mercati regolamentati le aziende vengono ammesse solo avendo requisiti che possano dare garanzie agli investitori, mentre nei mercati OTC non esistono regole così opprimenti. Sempre per questo motivo, le azioni possono rimanere per anni su questo mercato e all’improvviso sparire a causa del basso valore o della movimentazione.

Come operare sul mercato OTC: esempi e istruzioni per l’uso

Prima di capire come si acquistano le azioni nel mercato Over the Counter, bisogna sottolineare chi sono le società che nel mondo si occupano di queste compravendite.

In USA si può trovare la OTC Markets Group Inc. con oltre 10.600 differenti tipi di azioni nel listino per un mercato che vale oltre 176 milioni di dollari oppure la OTC Global Holding, servizio di brokerage indipendente nel mercato OTC delle commodity.

Un esempio di OTC molto famoso è il Mercato del Forex, acronimo di Foreign Exchange ovvero “scambio di valuta estera”. Questo, è mercato globale decentralizzato, dove interagiscono allo stesso tempo più partecipanti e dove le transazioni non avvengono quindi in un luogo specifico, come può essere per uno Stock Exchange. Essendo le transazioni senza una sede specifica, i differenti prezzi di compravendita possono variare da broker a broker.

La particolarità del mercato Forex è che essendo un mercato globale, dove la maggior parte delle valute mondiali sono interconnesse tra di loro, è aperto 24h/24h, 5 giorni alla settimana. L’unico break è di 5 minuti e avviene alle 17:00, sul fuso orario di New York, alla chiusura del New York Stock Exchange, uno dei più grandi e famosi mercati azionari al mondo.

Riassumendo: vantaggi e svantaggi degli OTC

Nei mercati OTC, vista la grande flessibilità ma anche la minore regolamentazione, si possono trovare sia vantaggi, sia svantaggi.

I vantaggi degli OTC:

  • Flessibilità dei contratti visto la loro forma non standardizzata.
  • Orari di trading più lunghi.
  • Possibilità di accesso a finanziamenti per le imprese che non possono entrare nei mercati regolamentati.
  • Riservatezza, potenzialmente maggiore di quella che si può trovare nei mercati regolamentati, in quanto i termini della compravendita non sono pubblici.

Gli svantaggi degli OTC:

  • Minore trasparenza, vista la possibilità di fornire meno informazioni.
  • Minori vincoli di collateralizzazione e quindi garanzie sulla solvibilità della controparte.
  • Assenza di quotazioni ufficiali.
  • Minore regolamentazione e conseguenti tutele.
  • Potenzialmente maggiore Bid-Ask spread, differenza tra prezzo di domanda e offerta di un asset.
  • Maggiori volumi minimi per transazione.
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