Iniziare a investire: i 5 comportamenti da evitare

Breve lista degli errori che un investitore alle prime armi (e non solo) non dovrebbe mai commettere.

Quando si investe, ci sono alcune nozioni che tutti (esperiti e non) dovrebbero conoscere. Si tratta di comportamenti basilari per i professionisti del settore, non scontati però per chi, per la prima volta si avvicina al mondo degli investimenti. Eccone cinque.

Panic selling

L’espressione panic selling può essere tradotta come “vendita da panico”. Si tratta di uno dei comportamenti nei quali l’emotività prevale sulla razionalità. In sostanza, l’investitore è spinto alla vendita dal crollo dei mercati o, più in generale, da un clima di tensione. Vendere per colpa della paura comporta sempre delle perdite, anche se in alcuni casi può tamponare prospettive ancora peggiori. In ogni caso, le azioni non dovrebbero essere guidate dal panico ma da una strategia precisa, tenendo presente che anche nei periodi ribassisti si annidano opportunità.

Comprare sull’onda dell’entusiasmo

Un comportamento opposto al panic selling, ma dettato dallo stesso problema di fondo: un’emotività eccessiva. In questo caso, si acquista seguendo un trend rialzista. Il rischio è comprare asset che hanno già scollinato il punto dei rendimenti più elevati. In breve: tanta spesa, poca resa. Un entusiasmo fuori misura tende ad assecondare le mode, a puntare su titoli molto pubblicizzati e, nel peggiore dei casi, ad alimentare bolle che, scoppiando, provocano perdite molto pesanti.   

Non considerare il fattore tempo

L’emotività, sia che si tratti di panico che di entusiasmo, non è un elemento del tutto eliminabile. Si può però silenziare e, nel migliore dei casi, neutralizzare. Il principale alleato per farlo è il tempo. Un investimento deve avere, sin dal principio, un orizzonte preciso, scelto in base alle proprie disponibilità e ai propri obiettivi. Si riduce così la tentazione di comprare o vendere titoli di frequente, in base alle fibrillazioni di mercato. Solo guardando al traguardo finale sarà possibile superare gli inconvenienti (spesso inevitabili) lungo il percorso.

Ignorare il concetto di rischio

Ci sono investimenti più o meno sicuri, più o meno cauti. Ma chiunque investa deve tenere presente due regole auree. La prima: il rischio zero non esiste. La seconda: a un rendimento maggiore tende a corrispondere un rischio più elevato. La bravura di un investitore sta proprio nella capacità di massimizzare il ritorno per un livello di rischio dato. Anche in questo caso, attenzione ai fattori che vanno oltre i numeri nudi e crudi. Le scelte possono essere condizionate dai cosiddetti “bias cognitivi”, cioè da comportamenti che deviano dalle scelte razionali. Ci può essere un’avversione al rischio che conduce a una cautela oltre misura. Oppure una “overconfidence”, cioè una sottovalutazione del rischio legata a un’eccessiva considerazione delle proprie capacità.          

Puntare tutto su un solo titolo

L’assenza di rischio zero porta dritto al quinto comportamento da evitare: puntare tutto su un titolo o su una sola classe di investimento. In altre parole: è necessario diversificare, avere cioè in portafoglio titoli differenti per tipologia, settore, orizzonte temporale, badando alla loro correlazione. Diversificare vuol dire, in pratica, avere una gestione equilibrata, nella quale si accetta di limitare le prospettive di rendimento per ridurre il rischio di perdite.

I comportamenti da evitare quando si inizia a investire
Cosa evitare quando si inizia a investire?

I Roboadvisor: una soluzione per gli investitori

Essere consapevoli degli errori da evitare a volte non è sufficiente. Per essere certi di sottrarsi a questi comportamenti esistono servizi di gestione dei portafogli come i Roboadvisor, piattaforme digitali che offrono servizi a supporto dell’attività di investimento attraverso processi automatizzati e permettono di investire senza preoccupazioni. Con il Roboadvisor di Tinaba con Banca Profilo, ad esempio, tramite app è possibile gestire efficacemente il proprio portafoglio. La diversificazione è garantita investendo in ETF (Exchange Traded Funds) di diverse asset class, come azioni, obbligazioni, divise e materie prime. Gli “errori” sulla gestione dei “tempi degli investimenti” possono essere superati accumulando gradualmente capitale grazie ai PAC. 

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