Indice di solidità banca CET-1 Ratio: cos’è e cosa misura

Tutte le banche sono tenute a rispettare un livello minimo di solidità, che si calcola rapportando il capitale dell’istituto alle sue attività considerate a rischio.

Ci sono diversi indicatori che permettono di capire se una banca è affidabile e sicura. Uno dei principali è il CET-1 Ratio, derivante dall’acronimo inglese Common Equity Tier 1. Questo dato viene divulgato in termini percentuali e rappresenta quanto è robusto il patrimonio di una banca.

Il CET-1 Ratio spiegato bene

Il CET-1 indica proprio la solidità di un istituto finanziario ed è ottenuto dal rapporto tra il credito della banca e le sue attività considerate a rischio.

Perciò, com’è facile immaginare, più alta è la percentuale espressa da questo parametro e più viene considerata solida la banca in questione.

Se invece si abbassa il CET-1 significa che lo stato patrimoniale della banca non è dei migliori e che ci sono al suo interno diversi crediti deteriorati.

Tutte le banche sono tenute a pubblicare nei bilanci e nelle comunicazioni ai mercati finanziari il proprio CET-1, quindi è molto semplice da verificare.

Come si calcola l’indice di banca CET-1

La Banca Centrale Europea ha imposto alle banche di avere un CET-1 almeno dell’8%, anche se in realtà, ogni anno la BCE assegna un target minimo di CET-1 personalizzato sia per ogni Paese membro, sia per ogni singola banca.

Per calcolarlo si applica una formula nella quale si mette a confronto il capitale ordinario versato dalla banca (Tier 1) con tutte le sue attività considerate a rischio, ponderato come crediti deteriorati, probabili inadempienze e sofferenze.

Un esempio: calcolare il CET-1 di una banca di mutui e prestiti

Prendiamo come esempio una banca che, come attività principale, eroga mutui e prestiti. Per ottenere il CET-1 bisogna dividere il capitale della banca per il rischio che si assume in fatto di mutui e prestiti e quindi bisogna calcolare il potenziale rischio che aziende e famiglie non restituiscano i soldi dei mutui e dei prestiti ricevuti. Ovviamente, ogni singolo mutuo e ogni singolo prestito concessi dalla banca hanno livelli di rischio differenti che vanno inseriti nel calcolo.

Cosa succede se il CET-1 scende sotto la soglia minima

In caso la banca scenda sotto il livello minimo imposto dalla BCE, sarà necessario avviare un processo di rafforzamento del proprio patrimonio, il cosiddetto “bail in” o “salvataggio interno”.

Il “bail in” è una modalità risolutiva attuata per prevenire il fallimento dell’istituto bancario che prevede l’assorbimento delle perdite, in ordine, da parte degli azionisti, obbligazionisti e correntisti della banca con conti depositi maggiori 100.000€. L’intervento pubblico è previsto solo in circostanze straordinarie, per evitare ripercussioni serie sul sistema finanziario.

Anche per questi motivi il CET-1 serve alle istituzioni di controllo del comparto bancario per analizzare la solidità dei singoli player. Infatti, l’Autorità Bancaria Europea (EBA) sfrutta il CET-1 nei suoi stress test periodici, così da simulare le possibilità di ogni singola banca di resistere a scenari critici e avversi.

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