Diventare un investitore: quali obblighi e impegni comporta?

Per chi si avvicina al mondo degli investimenti è importante sapere cosa è richiesto. Studio, metodo, coerenza, preparazione, diversificazione e sangue freddo sono fondamentali.

“La qualità più importante di un investitore è il temperamento, non l’intelletto. Hai bisogno di temperamento per non provare grande piacere né nel seguire la folla, né nell’andare controcorrente”.  E se lo dice Warren Buffett, Presidente e Amministratore Delegato di Berkshire Hathaway con un patrimonio netto di oltre 85 miliardi di dollari grazie al suo fiuto per gli investimenti, bisogna credergli. Ma che cosa serve fare per avvicinarsi al mondo degli investimenti e diventare un investitore? E quali impegni comporta? Cerchiamo di scoprirlo.

Darsi obiettivi e tempistiche coerenti

Negli investimenti, come anche sul lavoro, è necessario fissare degli obiettivi e darsi il giusto tempo per raggiungerli. Possiamo darci obiettivi di investimento di breve, medio o lungo termine e poi agire di conseguenza nella scelta degli asset sui quali investire il nostro denaro. É ovvio che chi ha l’intenzione di speculare e guadagnare in poco tempo adotterà tattiche e si darà tempistiche totalmente diverse rispetto a chi vuole risparmiare per integrare la propria pensione. Ma il tempo è necessario anche per prepararsi, informarsi e dedicarsi alla gestione dei propri investimenti.

Studiare, studiare, studiare

Non si è mai visto un investitore che non si informa, prende decisioni e si muove in base alle proprie sensazioni. O meglio, può darsi che esistano figure di questo tipo, ma è molto difficile che nel lungo periodo i guadagni superino le perdite. Possiamo dire che si tratta più di uno scommettitore che di un investitore. Chi vuole investire in modo serio e professionale deve prepararsi, continuare a informarsi sui settori che intende approfondire e conoscere le normative e le direttive nazionali e internazionali (per esempio, sai che cos’è la direttiva MiFID 2 e chi tutela?). Deve inoltre sviluppare alcune competenze di base, per esempio alcune nozioni di matematica finanziaria, oppure i concetti che stanno dietro ai numeri dei bilanci delle società quotate. 

Diversificare sempre

Innanzitutto, per non ritrovarsi con un pugno di mosche come è accaduto a chi aveva investito tutto in Lehman Brothers o nelle Banche Venete fallite pochi anni fa, è fondamentale diversificare i propri investimenti. La diversificazione è la bussola che orienta gli investimenti per ridurre le potenziali perdite, nessun investitore punta tutte le sue fiches su una o due mani. Per favorire la diversificazione e le coperture dai rischi in modo semplice, sono stati creati moltissimi prodotti finanziari.

Mantenere i nervi saldi nelle difficoltà

Quando si investe bisogna mettere in conto le oscillazioni dei mercati, l’emotività dettata da grandi notizie di interesse nazionale o globale, il rischio che, pur minimo, è sempre presente. Quindi chi intende investire deve essere preparato, deve controllarsi e non farsi prendere dal timore o dall’euforia. Anche se i alcune posizioni sono in sofferenza e il proprio portafoglio sta perdendo, non è sempre una saggia idea vendere tutto per limitare le perdite. Anzi, sembra paradossale ma in alcuni casi può essere più sensato acquistare ancora, proprio perché il mercato è in fase orso. Senza dubbio è più opportuno rivolgersi a un consulente esperto per pianificare il modo migliore per uscire da una situazione intricata. Dobbiamo sempre ricordare che, come spiega Buffett, “Nel breve periodo il mercato azionario è una macchina elettorale, nel lungo periodo è una bilancia che pesa il valore reale dell’azienda”.

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