Cosa Sono i Beni Rifugio e Perché Se Ne Parla

Questi beni possono essere una saggia scelta per tutelare il portafoglio durante periodi complicati e ottenere anche dei rendimenti.

In periodi complicati per i mercati si tende spesso a puntare su titoli azionari per cavalcare i vari trend del momento ma non solo.

Gli investitori sono anche molto interessati ai beni rifugio o safe haven, ma cosa sono e a cosa servono?

Beni di rifugio: cosa sono

I bene rifugio sono dei beni con valore intrinseco, in grado di resistere nei momenti negativi di mercato (es. flessione dell’azionario, inflazione, recessione ecc).

Per questo motivo, quando ci sono eventi avversi gli investitori mettono in pratica la cosiddetta corsa ai beni rifugio, conosciuta anche come flight-to-quality.

Sebbene in questi casi possano essere utili, è importante sottolineare come quando non si parla degli scenari elencati precedentemente, i beni rifugio non siano così convenienti poiché non molto redditizi e non possono garantire gli stessi rendimenti dell’azionario.

Quali sono i beni di rifugio?

Dopo aver spiegato cosa sono i beni di rifugio, è bene sapere quali sono, in modo tale da riconoscere gli asset che si sono più volte confermati preziosi salvagenti in tempi di crisi economica:

  • oro, considerato il bene rifugio per eccellenza, potenzialmente molto efficace sia quando i mercati finanziari vengono sconvolti dai ribassi sia in fase di grandi aumenti dei prezzi. Quanto detto, però, non significa che questa commodity porti ad alti guadagni ma di sicuro è molto consigliabile nei momenti di difficoltà.
    Se si parla di materie prime è bene sottolineare anche l’utilità di argento e platino;
  • titoli di Stato, emessi da paesi ai quali viene riconosciuta un’alta affidabilità creditizia, rientrano nel novero delle obbligazioni. Tipicamente, i bond di cui parliamo sono i Bund della Germania e i Treasury degli Stati Uniti, in particolare quelli a breve scadenza per coprirsi anche da un’eventuale inflazione. Il motivo? Sono solidi perché il mancato rimborso alla scadenza dell’emissione è molto improbabile;
  • titoli azionari, in alcuni casi, possono essere considerati dei beni rifugio ma sono perlopiù di azioni difensive che risentono meno delle fasi del ciclo economico. Alcuni esempi possono essere le aziende che vendono beni di consumo di prima necessità;
  • conti deposito, ultimo rifugio, forse il più semplice, perché permette di tenere i soldi sul conto corrente in attesa di decidere una strategia di investimento. Il conto deposito è, infatti, un vero e proprio strumento di investimento, che si appoggia a un conto corrente tradizionale e che consente di ottenere una rendita elevata a zero rischi sulla somma depositata. La particolarità di questo strumento è che prevedere solo tre tipi di operazioni: versamenti e prelievi da e verso il conto di appoggio e il vincolo delle somme per un determinato periodo. I conti di deposito, inoltre, sono molto sicuri perché tutelati dal Fondo interbancario di tutela dei depositi, che garantisce la restituzione di 100.000 euro in caso di fallimento della banca.

Beni rifugio e inflazione: qual è il collegamento

Ogni volta che s’investe il proprio capitale nei mercati esiste sempre una grande componente di rischio che può anche ridurre all’osso i profitti o addirittura la somma investita.

Qua entrano in gioco i beni rifugio, investimenti che, come detto in precedenza, non presentano uno scopo speculativo, ma servono per proteggere l’investimento in un periodo di crisi economica.

Per questo motivo, in un momento di grande inflazione, dove i prezzi si sono alzati e la moneta vede ridotto il proprio valore, questi beni sono attraenti grazie alle elevate garanzie che sono in grado di offrire, caratteristica che  tende a restare immutato nel corso del tempo.

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