Digital Asset, Criptovalute ed il Ruolo dei Token

Se si parla di crypto e blockchain è indispensabile sapere che cosa sono i Token e i Digital Asset.

Se sei appena entrato nel mondo “DeFi, blockchain e criptovalute” è essenziale capire la differenza tra digital asset, crypto e token. Questi termini sono spesso usati in modo intercambiabile ci sono però alcuni elementi chiave che li distinguono.

Digital asset: che cos’è

In generale, un digital asset è una risorsa non tangibile che viene creata, scambiata ed archiviata in formato digitale. Nel contesto della blockchain, i “digital asset” includono sia le valute digitali sia i token.

La differenza chiave è che le criptovalute sono il bene nativo di una blockchain, come BTC o ETH, mentre i token sono creati in un secondo momento tramite piattaforme che si basano sulla blockchain esistente. Un esempio sono i diversi token ERC-20 che compongono l’ecosistema Ethereum.

Che cosa è una criptovaluta?

Una criptovaluta è la risorsa nativa della rete blockchain e può essere comprata, venduta, utilizzata come mezzo di scambio e come riserva di valore. Una crypto è emessa direttamente dal protocollo blockchain, motivo per cui è spesso indicato come valuta nativa di essa. Le criptovalute non vengono utilizzate solo per pagare le commissioni di transazione sulla rete, ma vengono anche usate per incentivare gli utenti a mantenere la rete della relativa criptovaluta, un esempio è il mining della blockchain di Bitcoin.

Token: significato e funzionalità

Mentre come abbiamo detto le criptovalute sono la risorsa nativa di uno specifico protocollo blockchain, i token sono creati da piattaforme che si basano su tali blockchain. Per esempio, il token nativo della blockchain Ethereum è ether (ETH).
La blockchain Ethereum ospita sia il proprio token nativo (la criptovaluta ether), sia molti altri token, come per esempio DAI, LINK, COMP e CryptoKitties.

Ci sono diversi standard ampiamente utilizzati per la creazione di token di crittografia, la maggior parte dei quali sono stati costruiti sulla parte superiore di Ethereum. Lo standard di token più utilizzato è l’ERC-20, il quale consente la creazione di token che possono interagire all’interno dell’ecosistema Ethereum per varie applicazioni decentralizzate.

In genere, quali caratteristiche possiede un token?

  • Programmabile. Funziona su protocolli software ed è composto da contratti intelligenti (smart contract) che delineano le caratteristiche e le funzioni dello stesso oltre che le regole di coinvolgimento della rete.
  • Permissionless. Chiunque può partecipare al sistema senza la necessità di credenziali speciali.
  • Trustless. Nessuna autorità centrale controlla il sistema, il token viene eseguito sulle regole predefinite dal protocollo di rete.
  • Trasparente. Implica che le regole del protocollo e le sue transazioni siano visibili e verificabili da tutti.

Come la criptovaluta anche i token possono avere un valore e fungere da mezzo di scambio, ma possono anche essere progettati per le più svariate funzionalità, per esempio:

  • Payment. Rappresenta un mezzo di pagamento (esempio le stablecoin come Tether o USD Coin)
  • Commodity. Token fungibile garantito da commodities, come per esempio Pax Gold o Tether Gold, entrambi garantiti da oro fisico.
  • Utility. Rappresenta dei gettoni fungibili spendibili in un ecosistema digitale per accedere a un prodotto o servizio. Un esempio è Bat (Basic Attention Token), costruito sulla blockchain di Ethereum e utilizzato dai marketer digitali per pagare gli annunci pubblicitari.
  • Equity. Rappresenta il possesso di un’attività, ad esempio: azioni di una società, un debito, ecc.
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