Dalle Crypto alle Central Bank Digital Currency (CBDC): cosa sapere

Cos’è la CBDC? Come funziona e quali sono i suoi vantaggi?

Negli ultimi anni, il progredire delle tecnologie ha cambiato le abitudini di pagamento della popolazione di tutto il mondo.

Il mondo fintech è stato abbracciato da molti operatori finanziari che hanno trasformato i loro servizi e hanno stravolto l’intero ecosistema bancario.

L’esplosione definitiva di questi pagamenti online è arrivata con la pandemia che ha dato la spinta decisiva a un fenomeno già in crescita da diversi anni.

In quest’ambito, l’arrivo delle criptovalute è stato decisivo per portare a una vera e propria rivoluzione.

Le banche non sono rimaste immobili e hanno capito che anche il denaro può “mutare la propria pelle” tanto che alcune Banche Centrali hanno creato la propria Central Bank Digital Currency (CBDC). Ma che cos’è?

CBDC: significato

Una Central Bank Digital Currency viene definita come la rappresentazione digitale di una moneta fiat nazionale ed emessa dalla Banca Centrale.

Stiamo parlando di una passività bancaria che viene utilizzata sia come mezzo di scambio sia come riserva di valore. Inoltre, a differenza delle criptovalute o delle stablecoin, è sostenuta da un governo che le garantisce corso legale. Ciò in contrasto delle criptovalute che si basano sulla blockchain.

Che cos’è una CBDC?

Come detto in precedenza, una CBDC è una valuta digitale, denominata anche valuta fiat digitale che a differenza delle criptovalute è implementata da un’Autorità istituzionale che le dà corso legale.

Con la CBDC il registro utilizzato è un database gestito internamente la cui sicurezza è garantita tramite le tradizionali metolodie: no Proof of Work, né Proof of Stake. La blockchain in questo caso, infatti, non serve in quanto c’è un controllo a livello centrale.

Ma quindi che cos’è il CBDC? Non è altro che la smaterializzazione delle banconote, con la differenza che quest’ultima potrà essere detenuta, dal cittadino, direttamente presso la Banca Centrale. Disintermediando quindi il tradizionale sistema bancario.

CDBC: i principali vantaggi

Sono molti i Governi e le Banche Centrali che hanno deciso di utilizzare una valuta fiat digitale, così come sono altrettante quelli che hanno intenzione di farlo nei prossimi anni.

Ma quali sono i principali vantaggi dell’uso di questa valuta digitale?

  1. Miglioramento dei sistemi di pagamento: le operazioni finanziarie con l’utilizzo delle CBDC vengono effettuate in tempo reale senza la presenza di intermediari. Questa caratteristica rende più veloce – grazie all’eliminazione di una lunga parte burocratica – semplice e sicuro il pagamento. Il cittadino sarebbe inoltre messo al riparo dalle  commissioni del sistema bancario tradizionale, per esempio quelle legate alle carte di credito.
  2. Sicurezza: la Banca Centrale non può fallire, quindi non vi è necessità di preoccuparsi della solvibilità dell’ente presso cui si è depositato il denaro.
  3. Trasmissione della politica monetaria: il controllo più diretto dell’offerta di moneta al pubblico in quanto la Banca Centrale deciderà da sé a che tasso, eventualmente, remunerare i depositi.  

Paesi in cui è presente la CBDC

Molti paesi hanno già hanno deciso di utilizzare una valuta fiat digitale e molti altri si dichiarano propensi a farlo.

Nel 2020 le Bahamas hanno lanciato il Sand Dollar, emesso dalla Banca Centrale delle Bahamas, questa è stata la prima CBDC nazionale al mondo. Il motivo di questa mossa? La maggior parte della popolazione non ha un conto bancario e questa moneta è stata istituita con lo scopo di contribuire all’inclusione finanziaria e aumentare la sicurezza, agendo in questo modo contro il riciclaggio di denaro.

Successivamente la Nigeria è diventata, a ottobre, il primo paese in Africa a lanciare una CBDC: l’eNaira, utilizzata per pagamenti contactless e trasferimento di denaro.

Una grande rivoluzione l’hanno attuata anche i paesi dell’Unione dei Caraibi orientali che hanno creato una valuta digitale chiamata Dcash con lo scopo di velocizzare le transazioni. I paesi coinvolti sono sette: Antigua e Barbuda, Dominica, Grenada, Montserrat, St. Kitts e Nevis, Santa Lucia e St. Vincent e Grenadine.

Successivamente dopo tante peripezie anche la Cina ha introdotto la propria CBDC chiamata poi YUAN digitale, criptovaluta di Stato regolata dall’autorità centrale.

Tanti altri Paesi come Stati Uniti, Giamaica ed Europa stanno esaminando la creazione di una versione digitale delle proprie monete.

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